Palantir Technologies
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StatoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
ISINUS69608A1088
Fondazione2003
Fondata da
Sede principaleDenver
SettoreInformatico
Sito webwww.palantir.com/

Palantir Technologies è un'azienda statunitense specializzata nell'analisi dei big data.

La società ha sede a Denver in Colorado ed è stata fondata da Peter Thiel, Nathan Gettings, Joe Lonsdale, Stephen Cohen e Alex Karp nel 2003.[1] Il nome dell'azienda deriva dai palantíri, le "Pietre Veggenti" della saga fantasy Il Signore degli Anelli.[2] I tre principali prodotti dell'azienda sono Gotham, Apollo e Foundry.

Inizialmente le agenzie federali statunitensi erano i principali clienti dell'azienda per poi gradualmente servire agenzie governative di altri paesi nonché aziende private che operano in ambito finanziario e dell'assistenza sanitaria.[3][4]

Peter Thiel ha affermato che Palantir è una società in grado di applicare software simili ai sistemi di riconoscimento delle frodi di PayPal per «ridurre il terrorismo preservando al contempo le libertà civili».[2]

Storia

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Nel 2004 Thiel ha finanziato la creazione di un prototipo da parte dell'ingegnere di PayPal Nathan Gettings e degli studenti dell'Università di Stanford Joe Lonsdale e Stephen Cohen. Nello stesso anno Thiel ha scelto Alex Karp, un suo ex collega della Stanford Law School, come amministratore delegato della società.

Inizialmente con sede a Palo Alto, in California, la società faticò a trovare i primi investitori: secondo Karp il presidente di Sequoia Capital, Michael Moritz, aveva scarabocchiato per tutta la riunione e un dirigente di Kleiner Perkins aveva tenuto una lezione ai fondatori di Palantir sull'inevitabile fallimento della loro società.[2] Gli unici investimenti iniziali sono stati 2 milioni di dollari da In-Q-Tel, la divisione di venture capital della Central Intelligence Agency (CIA) statunitense, e 30 milioni di dollari da Thiel stesso e dalla sua società di venture capital Founders Fund.[5][6][7]

Palantir ha sviluppato la sua tecnologia da informatici e analisti di agenzie di intelligence nell'arco di tre anni attraverso progetti pilota promossi da In-Q-Tel.[6][8] Palantir ha affermato che i computer che utilizzano da soli l'intelligenza artificiale non potevano sconfiggere un avversario adattivo. Invece la società ha proposto di utilizzare analisti umani per esplorare i dati provenienti da diverse fonti, un processo chiamato intelligence augmentation.[9]

Nell'aprile 2010 Palantir ha annunciato un partenariato con Thomson Reuters per vendere un prodotto di Palantir Metropolis come "QA Studio" (uno strumento di analisi quantitativa).[10] Il 18 giugno 2010 il vicepresidente Joe Biden e Peter Orszag, direttore dell'Ufficio per la gestione e il bilancio, hanno tenuto una conferenza stampa alla Casa Bianca per annunciare il successo della lotta alle frodi nel programma di incentivi economici da parte del Recovery Accountability and Transparency Board (RATB). Biden ha attribuito il successo del software Palantir in quanto sviluppato dal governo federale[11] e ha annunciato che questa capacità sarà sviluppata anche in altre agenzie governative, a cominciare da Medicare e Medicaid.[12][13]

Un documento rivelato da TechCrunch segnalava che nel 2013 i clienti di Palantir includevano almeno dodici gruppi controllati dal governo degli Stati Uniti: CIA, Dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti d'America (DHS), National Security Agency (NSA), FBI, Centers for Disease Control and Prevention (CDC), United States Marine Corps, United States Air Force, United States Special Operations Command, United States Military Academy, Joint Improvised-Threat Defeat Organization, Recovery Accountability and Transparency Board e National Center for Missing and Exploited Children. Tuttavia in quel periodo l'esercito degli Stati Uniti continuava a utilizzare il proprio strumento di analisi dei dati.[14] Inoltre, sempre secondo TechCrunch, le agenzie di spionaggio statunitensi come CIA ed FBI sono state collegate per la prima volta al software Palantir poiché i loro database erano stati precedentemente isolati.[14]

Secondo quanto riportato da un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense, nel settembre 2013 Palantir ha reso noto un finanziamento di oltre 196 milioni di dollari.[15][16] Si stimava che la società avrebbe probabilmente chiuso contratti per quasi 1 miliardo di dollari nel 2014.[2] L'amministratore delegato Alex Karp nel 2013 ha comunicato che la società non avrebbe proseguito con un'IPO (offerta pubblica iniziale) poiché la quotazione in borsa avrebbe reso «molto difficile gestire un'azienda come la nostra».[17] Nel dicembre 2013 la società ha avviato un round di finanziamenti raccogliendo circa 450 milioni di dollari da finanziatori privati. Secondo Forbes questa operazione ha portato il valore dell'azienda a 9 miliardi di dollari, specificando che la valutazione ha reso Palantir «tra le aziende tecnologiche private più preziose della Silicon Valley».[17]

Nel dicembre 2014 un articolo pubblicato su Forbes segnalava che Palantir stava cercando di raccogliere 400 milioni di dollari in un ulteriore round di finanziamenti, dopo che la società aveva presentato la documentazione alla Securities and Exchange Commission (SEC) il mese precedente; la segnalazione si basava su una ricerca condotta da esperti di venture capital. Forbes affermava che, se completato, il finanziamento di Palantir avrebbe potuto raggiungere un totale di 1,2 miliardi di dollari.[17] Nel dicembre 2014 la società continuava ad avere diversi finanziatori privati: Ken Langone e Stanley Druckenmiller, In-Q-Tel della CIA,[18] Tiger Global Management e Founders Fund, una società di venture capital gestita da Peter Thiel.[17]

Nel novembre 2014 la società è stata valutata 15 miliardi di dollari;[19] nel giugno 2015 BuzzFeed segnalava che la società stava raccogliendo sino a 500 milioni di dollari in nuovi capitali, con una valutazione di 20 miliardi di dollari.[20] Entro dicembre 2015 Palantir aveva raccolto altri 880 milioni di dollari, mentre la società era ancora valutata 20 miliardi di dollari.[21] Nel febbraio 2016 Palantir ha acquisito Kimono Labs, una startup che semplifica la raccolta di informazioni da siti web pubblici.[22] Nell'agosto 2016 Palantir ha acquisito la startup di visualizzazione dei dati Silk.[23]

Nel 2020 Palantir è una delle quattro grandi aziende tecnologiche[24] che collaborava con il National Health Service (Servizio sanitario nazionale britannico) per sostenere gli sforzi contro il COVID-19 con la fornitura del software di Palantir Foundry[25] e, entro aprile 2020, diversi paesi avevano utilizzato la tecnologia di Palantir per tracciare e contenere il contagio.[1] Palantir ha anche sviluppato Tiberius, un software per l'assegnazione dei vaccini utilizzato negli Stati Uniti.[26] Nell'agosto 2020 Palantir Technologies ha trasferito la sua sede centrale a Denver.[27] Nel dicembre 2020 Palantir si è aggiudicata un contratto da 44,4 milioni di dollari dalla Food and Drug Administration statunitense, aumentando il valore delle sue azioni di circa il 21%.[28]

Il 6 settembre 2024 S&P Global ha annunciato che Palantir sarebbe stata aggiunta all'indice S&P 500 e il prezzo delle azioni della società è aumentato del 14% il giorno di negoziazione successivo.[29] Il 14 novembre 2024 Palantir Technologies Inc. ha annunciato il trasferimento della quotazione delle azioni dal New York Stock Exchange (NYSE) al Nasdaq, con decorrenza dal 26 novembre 2024, continuando a essere negoziate con il simbolo PLTR.[30]

Il 25 marzo 2025 fornisce alla NATO un sistema di analisi tramite intelligenza artificiale per le operazioni militari nella guerra in Ucraina denominato Maven smart system (Mss Nato).[31]

Controversie

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Palantir è stata criticata per il suo ruolo nell'espansione della sorveglianza governativa utilizzando l'intelligenza artificiale e il software di riconoscimento facciale. Alcuni ex dipendenti e critici affermano che i contratti dell'azienda sotto la seconda amministrazione Trump, che consentono deportazioni e l'aggregazione di dati sensibili sugli americani tra le agenzie amministrative, sono problematici. Altri osservano che Palantir non raccoglie né archivia dati, ma aiuta solo ad analizzare i dati che i clienti hanno già raccolto e fornisce servizi e piattaforme di cui i clienti mantengono i diritti. Tuttavia, è generalmente accettato che abusi da parte dei governi e carenze nella gestione dei dati possano verificarsi. Wired ha scritto:

Altri ancora pensano che gestisca un gigantesco database centralizzato di informazioni raccolte da tutti i suoi clienti. Il suo software si basa sui sistemi caotici dei clienti e consente loro di integrare e analizzare i dati senza dover modificare l'architettura sottostante. Per certi versi, è un rimedio tecnico. In teoria, questo rende Palantir particolarmente adatto alle agenzie governative che potrebbero utilizzare software all'avanguardia assemblati con linguaggi di programmazione risalenti agli anni '60.

Tuttavia, Wired ha riferito, citando un ex dipendente di Palantir, che il governo può fare affidamento su Gotham per "centralizzare in un unico luogo tutto ciò che un'agenzia sa su una persona". Sono stati segnalati episodi di fughe di notizie o cattiva gestione dei dati, tra cui: il leak del 2015 in cui Techcrunch ricevette documenti che rivelavano gli strumenti utilizzati da Palantir e un elenco di clienti chiave; la configurazione errata del software nel 2021 che permise ad alcuni dipendenti dell'FBI un accesso non autorizzato (il quale, secondo Palantir, fu causato dal mancato rispetto dei protocolli da parte dell'utente finale); e la causa legale del 2025 intentata da Palantir contro le ex dipendenti Radha Jain e Joanna Cohen per il furto di dati finalizzato al lancio di una società "copia" con l'aiuto di General Catalyst (alle due ingegnere era stato affidato il codice sorgente e Cohen era nota per aver interagito con importanti clienti di Palantir). Nel dicembre 2025, Palantir ha esteso la causa includendo il CEO della nuova startup di intelligenza artificiale, Percepta AI. L'Asahi Shimbun ha scritto: "Mentre Palantir lavora per proteggere gli Stati Uniti e i loro alleati dal terrorismo islamista e dalle violazioni delle libertà da parte di stati autoritari, vi è anche il timore che il software di Palantir possa essere alterato dai governi per sorvegliare i cittadini o limitare le libertà civili". Politico scrive che Palantir "non raccoglie dati, non li conserva e sicuramente non li vende", e che è l'utente finale a decidere con quale rigore utilizzare le misure di sicurezza già integrate nella piattaforma. I commentatori osservano che Palantir fornisce funzioni di sicurezza come il monitoraggio (auditing), ma i clienti, inclusi i governi, possono disabilitare tali funzioni. Ciononostante, il libro Group Privacy: New Challenges of Data Technologies sostiene che questo metodo potrebbe aprire la strada a una soluzione finale attraverso la quale la tecnologia possa anche migliorare la responsabilità (accountability). Il redattore tecnico Karl Montevirgen ha scritto nell'Encyclopædia Britannica: "Palantir si configura come una delle società di analisi dati più rilevanti e controverse dell'inizio del XXI secolo. Muovendosi tra il mondo del software aziendale, la sicurezza nazionale e l'intelligenza artificiale, la sua ascesa evidenzia una tensione più ampia all'interno del settore: gli stessi strumenti che consentono intuizioni ed efficienza senza precedenti possono anche permettere la sorveglianza digitale e la profilazione. L'eredità di Palantir è segnata dalla polarizzazione: celebrata per la sua potenza tecnica, eppure costantemente messa in discussione per come tale potenza viene esercitata".

i2 Inc. ha citato in giudizio Palantir presso un tribunale federale, accusandola di frode, cospirazione e violazione del copyright in merito all'algoritmo di Palantir. Shyam Sankar, allora direttore del business development di Palantir, si era servito di una società di investigazione privata, nota come "interposta" (cutout), per ottenere il codice di i2. La causa si è conclusa con un accordo extragiudiziale di 10 milioni di dollari nel 2011.

Proposte su WikiLeaks (2010)

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Nel 2010, lo studio legale Hunton & Williams LLP avrebbe chiesto a Berico Technologies, Palantir e HBGary Federal di redigere un piano di risposta alla "minaccia WikiLeaks". All'inizio del 2011, il collettivo Anonymous rese pubblici alcuni documenti interni di HBGary, tra cui il piano in questione. Il progetto proponeva che il software di Palantir "facesse da fondamento per tutte le attività di raccolta, integrazione, analisi e produzione dei dati". Il piano includeva anche delle slide, presumibilmente create dal CEO di HBGary Aaron Barr, che suggerivano di "diffondere disinformazione" e "ostacolare" il sostegno di Glenn Greenwald a WikiLeaks. Il CEO di Palantir, Alex Karp, interruppe ogni legame con HBGary e rilasciò una dichiarazione di scuse alle "organizzazioni progressiste… e a Greenwald… per qualsiasi coinvolgimento che potremmo aver avuto in tali questioni". Palantir sospese un dipendente in attesa di una revisione da parte di uno studio legale esterno; il dipendente fu successivamente reintegrato.

Causa per discriminazione razziale (2016)

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Il 26 settembre 2016, l'Office of Federal Contract Compliance Programs del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha intentato una causa contro Palantir, sostenendo che l'azienda avesse discriminato i candidati asiatici sulla base della loro etnia. Secondo l'accusa, l'azienda "escludeva abitualmente" i candidati asiatici durante il processo di assunzione, anche quando erano "qualificati quanto i candidati bianchi" per le stesse posizioni. Palantir ha risolto la causa nell'aprile 2017 con un patteggiamento di 1,7 milioni di dollari, pur senza ammettere alcun illecito.

Indagine del Parlamento britannico (2018)

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Durante un interrogatorio davanti alla Commissione ristretta per il digitale, la cultura, i media e lo sport, Christopher Wylie, ex direttore della ricerca di Cambridge Analytica, ha dichiarato che si erano svolti diversi incontri tra Palantir e Cambridge Analytica e che Alexander Nix, l'amministratore delegato di SCL; aveva facilitato il loro utilizzo dei dati di Aleksandr Kogan, ottenuti dalla sua app "thisisyourdigitallife" tramite il mining di sondaggi personali. Kogan in seguito fondò Global Science Research per condividere i dati con Cambridge Analytica e altri. Wylie ha confermato che sia i dipendenti di Cambridge Analytica che quelli di Palantir utilizzavano Global Science Research di Kogan e raccoglievano dati di Facebook insieme, negli stessi uffici.

Partnership con l'ICE (dal 2014)

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Palantir è stata oggetto di critiche a causa della sua collaborazione nello sviluppo di software per l'U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE). Nel 2018, Palantir ha risposto sostenendo che il proprio software non viene utilizzato per agevolare le deportazioni. In una dichiarazione fornita al New York Times, l'azienda ha lasciato intendere che, essendo il contratto stipulato con l'HSI (una divisione dell'ICE focalizzata sull'investigazione di attività criminali), essa non svolgeva alcun ruolo nelle espulsioni. Tuttavia, i documenti ottenuti nel 2017 da The Intercept dimostrano che ciò non corrisponde al vero. Secondo tali documenti, il software ICM di Palantir è considerato "fondamentale per la missione" (mission critical) dell'ICE. Tra gli altri gruppi critici verso Palantir figurano il Brennan Center for Justice, il National Immigration Project, l'Immigrant Defense Project, la Tech Workers Coalition e Mijente. In un rapporto interno dell'ICE acquisito da Mijente, è emerso che il software di Palantir è stato determinante in un'operazione per arrestare i genitori di bambini residenti illegalmente. Nel settembre 2020, Amnesty International ha pubblicato un rapporto criticando l'omissione da parte di Palantir nel condurre la dovuta verifica (due diligence) sul rispetto dei diritti umani per i suoi contratti con l'ICE. L'operato di Palantir in materia di diritti umani è stato messo sotto esame per il contributo alle violazioni dei diritti di richiedenti asilo e migranti.

Immigration Lifecycle Operating System (Immigration OS)

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Nell'aprile 2025, è stato riferito che Palantir stesse collaborando strettamente con l'ICE per consentire le espulsioni durante la seconda presidenza di Donald Trump. Secondo quanto riportato, l'azienda avrebbe ricevuto dall'ICE 30 milioni di dollari per sviluppare l'Immigration Lifecycle Operating System (Immigration OS). In un articolo del Washington Post del 2025, il ruolo di Palantir nel fornire assistenza all'ICE è stato ulteriormente descritto, specificando che Palantir ha sviluppato il software per tracciare gli immigrati irregolari con l'obiettivo di espellerli più rapidamente. Il progetto Immigration OS è stato rinnovato nel settembre 2025, incontrando alcune critiche interne da parte dei dipendenti di Palantir, i quali si sono chiesti se "il contratto debba essere interrotto qualora l'uso della tecnologia da parte dell'ICE sfoci in azioni extragiudiziali o violi i principi dell'azienda in materia di libertà civili". In un'intervista dell'ottobre 2025 al New York Times, Shyam Sankar, chief technology officer di Palantir, ha dichiarato che l'Immigration OS "tracciava i fermi al confine, le domande di asilo e le richieste di sussidi". Secondo una dichiarazione inviata via email da Palantir, Immigration OS "non traccia informazioni di cittadini statunitensi che siano parenti di immigrati irregolari".

"HHS Protect Now" e preoccupazioni sulla privacy (2020)

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La pandemia di COVID-19 ha spinto le aziende tecnologiche a rispondere alla crescente domanda di informazioni sui cittadini da parte dei governi per effettuare il tracciamento dei contatti e analizzare i dati dei pazienti. Di conseguenza, società di raccolta dati come Palantir sono state contrattualizzate per partecipare alle pratiche di raccolta dati sulla pandemia. La partecipazione di Palantir a "HHS Protect Now", un programma lanciato dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti per monitorare la diffusione del coronavirus, ha attirato critiche da parte dei legislatori statunitensi.

Seconda amministrazione Trump (2025)

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Secondo le dichiarazioni finanziarie obbligatorie, Stephen Miller — che in qualità di consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti è stato attivamente coinvolto negli sforzi di deportazione della seconda amministrazione Trump — possiede tra i 100000 e i 250000 dollari in azioni Palantir; alcuni critici di Trump hanno sollevato preoccupazioni circa un potenziale conflitto di interessi. Analoghi obblighi di trasparenza finanziaria per i dipendenti del governo degli Stati Uniti mostrano che almeno altri 10 membri dell'amministrazione Trump possiedono azioni Palantir. Gruppi di pressione come l'Alliance for Secure AI hanno inoltre criticato l'uso dell'intelligenza artificiale da parte di Palantir durante la seconda amministrazione Trump. Nel dicembre 2025, è stato riferito che Palantir ha iniziato a sviluppare un portale per il Dipartimento dell'Istruzione, che consentirà alle università di tutto il paese di segnalare le donazioni straniere. L'azienda opera come subappaltatrice di Monkton, una società di sicurezza informatica e di rete, che si è aggiudicata un contratto da 9,8 milioni di dollari per la progettazione, lo sviluppo e l'implementazione di un "Ambiente di condivisione delle informazioni ai sensi della Sezione 117, in grado di fornire maggiore trasparenza".

Software della polizia tedesca (anni 2020)

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Esiste una notevole controversia riguardo all'uso di Palantir da parte dello Stato e al continuo tentativo del Ministero federale dell'Interno di introdurlo a livello nazionale. La polemica suscita dibattiti anche nei paesi vicini; De Tijd ha osservato che, persino quando un tribunale tedesco ha dichiarato il software incostituzionale nel 2023, questo non è stato abbandonato e la legge è stata modificata. La controversia tocca anche le origini tedesche di Thiel e Karp e le loro presunte relazioni con influenti attori politici ed economici in Germania (specialmente negli stati più ricchi e potenti come Baviera, Baden-Württemberg, Renania Settentrionale-Vestfalia e Assia). L'Assia è lo stato d'origine di Thiel (nato a Francoforte) e Karp vi ha conseguito il dottorato. L'Assia è stato il primo stato federale a introdurre il software di Palantir (come "Hessendata", dal 2017), mentre la Baviera promuove la propria versione "VeRA" a livello federale. Il ministro dell'Interno bavarese Joachim Herrmann ha dichiarato che VeRA deve essere utilizzato in tutto il paese per "creare un'infrastruttura di sicurezza uniforme ed efficace". Secondo un documentario del 2025 prodotto dalla Hessischer Rundfunk, Karp, come Thiel, mirerebbe al dominio del mondo. Anche Franz-Josef Hanke, portavoce della Humanist Union in Assia, ha affermato che questo è l'obiettivo di Thiel con Palantir. L'edizione tedesca della pubblicazione marxista Jacobin ha scritto che, sebbene Palantir non rubi dati né svolga attività di sorveglianza, il suo crescente potere in Germania è comunque preoccupante, viste le tendenze non democratiche dei fondatori, e che anche la SPD e l'Alleanza 90/I Verdi ne portano la responsabilità. The European ha scritto che Thiel e Karp si danneggiano da soli cercando di creare un'aura di mistero, il che provoca una reazione negativa verso il software di Palantir nonostante la sua utilità in ambito civile e di difesa. Secondo un articolo della Süddeutsche Zeitung dell'agosto 2025, un sondaggio YouGov condotto per conto di SZ Dossier ha rilevato che una risicata maggioranza di tedeschi sostiene l'uso di Palantir da parte delle agenzie federali: il 51% degli intervistati si è dichiarato parzialmente o completamente favorevole, il 30% parzialmente o completamente contrario e il 19% non ha risposto. Ciononostante, lo scetticismo civile verso l'azienda e il software rimane forte; una petizione sulla piattaforma Campact ha raccolto 84000 firme contro Palantir in poche ore e, a settembre 2025, ne conta oltre 400000.

Note

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  1. ^ a b (EN) Michael Steinberger, Does Palantir See Too Much?, in The New York Times, 21 ottobre 2020. URL consultato il 4 dicembre 2023 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2020).
  2. ^ a b c d (EN) Andy Greenberg e Ryan Mac, How A 'Deviant' Philosopher Built Palantir, A CIA-Funded Data-Mining Juggernaut, su Forbes, 14 agosto 2013. URL consultato il 4 dicembre 2023 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2015).
  3. ^ (EN) A (Pretty) Complete History of Palantir - Maus Strategic Consulting, su mausstrategicconsulting.com, 16 maggio 2014. URL consultato il 4 dicembre 2023 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2014).
  4. ^ Raffaella Vitulano, Lo strano Signore degli Anelli che si aggira nella Silicon Valley, su Conquiste del Lavoro, 30 novembre 2023. URL consultato il 14 giugno 2026 (archiviato il 12 dicembre 2023).
  5. ^ (EN) A Tech Fix For Illegal Government Snooping?, su NPR, 13 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2020).
  6. ^ a b (EN) Siobhan Gorman, How Team of Geeks Cracked Spy Trade, in The Wall Street Journal, 4 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2019).
  7. ^ (EN) Palantir: The Next Billion-Dollar Company Raises $90 Million, su TechCrunch, 25 giugno 2025.
  8. ^ (EN) Jeff Widman, Palantir keeps it lean and mean on five-year journey from zero to 150 employees, su VentureBeat, 5 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2012).
  9. ^ (EN) Ari Gesher, Friction in Human-Computer Symbiosis: Kasparov on Chess, su blog.palantirtech.com, 8 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2012).
  10. ^ (EN) Thomson Reuters and Palantir Technologies Enter Exclusive Agreement to Create Next-Generation Analytics Platform for Financial Clients, su thomsonreuters.com, 12 aprile 2010 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2012).
  11. ^ (EN) Tim Kauffman, The new high-tech weapons against fraud, Federal Times, 27 giugno 2010.
  12. ^ (EN) GovCon5 Videos Now Available, su palantir.com, 5 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2013).
  13. ^ (EN) Peter Orszag, Do Not Pay? Do Read This Post, su The White House, 18 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2017).
  14. ^ a b (EN) Matt Burns, Leaked Palantir Doc Reveals Uses, Specific Functions And Key Clients, su TechCrunch, 11 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2015).
  15. ^ (EN) Notice of Exempt Offering of Securities (XML), su SEC, 27 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2020).
  16. ^ (EN) Palantir Is Raising $197M In Growth Capital, SEC Filing Shows, su TechCrunch, 27 settembre 2013.
  17. ^ a b c d (EN) Ryan Mac, Palantir Aiming To Raise $400 Million In New Round, su Forbes, 12 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2015).
  18. ^ (EN) Jonathan Tirone, Peter Thiel and Palantir Are at the Heart of the Iran Nuclear Deal, su Bloomberg, 8 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2020).
  19. ^ (EN) Elizabeth Dwoskin e Telis Demos, Palantir, Valued at $15 Billion, Is Raising More Money, in The Wall Street Journal, 16 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2020).
  20. ^ (EN) William Alden, Palantir Valued At $20 Billion In New Funding Round, su BuzzFeed, 24 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2015).
  21. ^ (EN) Sarah Buhr, Palantir Has Raised $880 Million At A $20 Billion Valuation, su TechCrunch, 23 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2017).
  22. ^ (EN) Palantir acquires Kimono Labs, will shutter data collection service on February 29, su VentureBeat, 15 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2023).
  23. ^ (EN) Stephanie Condon, Palantir acquires data visualization startup Silk, su ZD Net, 10 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2021).
  24. ^ (EN) Leo Kelion, Coronavirus: NHS turns to big tech to tackle Covid-19 hot spots, su BBC News, 28 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2020).
  25. ^ (EN) Matthew Gould, Dr Indra Joshi e Ming Tang, The power of data in a pandemic, su healthtech.blog.gov.uk, 28 marzo 2020.
  26. ^ (EN) Ashley Parker, Isaac Stanley-Becker e Annie Linskey, 10 days of struggle: Inside Biden’s early coronavirus vaccine effort, in The Washington Post, 30 gennaio 2021.
  27. ^ (EN) Jessica Bursztynsky, Palantir to relocate headquarters from Silicon Valley to Colorado, su CNBC, 19 agosto 2020.
  28. ^ (EN) Carl O’Donnell, Palantir wins $44 million FDA contract, boosting shares 21%, su Reuters, 7 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2020).
  29. ^ (EN) Jordan Novet, Palantir soars 14% on software vendor’s inclusion in S&P 500, su CNBC, 9 settembre 2024 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2024).
  30. ^ (EN) Palantir Announces Transfer of Stock Exchange Listing to Nasdaq, su investors.palantir.com, 14 novembre 2024 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2024).
  31. ^ Riccardo Piccolo, Nato-Palantir, cosa sappiamo dell'accordo per adottare il sistema americano di AI per le operazioni militari, su Wired (rivista italiana), 15 aprile 2025. URL consultato il 14 giugno 2026 (archiviato il 15 aprile 2025).

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