No Code
album in studio
ArtistaPearl Jam
Pubblicazione27 agosto 1996[1]
Durata49:37
Dischi1
Tracce13
GenereRock alternativo[1]
Hard rock[1]
EtichettaEpic Records
ProduttoreBrendan O'Brien
Registrazione12 luglio 1995 – maggio 1996[1]
FormatiLP, CD, MC
Notestati uniti (1.300.000)
Pearl Jam - cronologia
Album precedente
(1994)
Album successivo
(1998)
Recensioni professionali
RecensioneGiudizio
AllMusic[1]

No code è il quarto album del gruppo statunitense Pearl Jam, pubblicato il 27 agosto 1996.[1][2][3][4][5]

Storia

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Dopo la pubblicazione dell'album non vennero realizzati videoclip promozionali e come singolo da distribuire alle radio venne scelto il brano “Who You Are“; non vennero neanche rilasciate interviste né per la televisione che per la carta stampata.[2]

Copertina

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Come nel precedente album Vitalogy, la confezione è in digipack. La copertina presenta un collage di immagini, polaroid scattate dal bassista Jeff Ament. La cover è ripiegata due volte e una volta aperta forma un quadrato all'interno del quale le foto danno forma all'immagine di un triangolo con all'interno un cerchio. All'interno della confezione si può trovare uno dei quattro set di cartoline che riproducono alcune delle polaroid presenti sulla cover, distribuiti casualmente nella tiratura dell'album.

Disco

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Nell'album è presente una certa varietà di stili differenti rispetto al passato, si comincia con i bassi di Sometimes, per passare a brani come Hail, Hail, che ricordano vagamente il passato, all'armonica a bocca di Smile o al sitar elettrico di Who You Are. Come negli album precedenti sono presenti anche delle ballate, come Present Tense. Inizia a intravedersi nel gruppo la voglia di sperimentare e di concentrarsi su stili diversi rispetto al passato. Forse anche per questo passaggio inevitabile per la band, l'album non ha avuto grande successo come i precedenti.[senza fonte]

Tracce

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Testi di Eddie Vedder, eccetto Mankind di Stone Gossard.

  1. Sometimes – 2:40 (musica: Eddie Vedder)
  2. Hail, Hail – 3:41 (musica: Stone Gossard, Jeff Ament, Mike McCready)
  3. Who You Are – 3:50 (musica: Stone Gossard, Jack Irons)
  4. In My Tree – 3:59 (musica: Stone Gossard, Jack Irons, Eddie Vedder)
  5. Smile – 3:52 (musica: Jeff Ament)
  6. Off He Goes – 6:02 (musica: Eddie Vedder)
  7. Habit – 3:35 (musica: Eddie Vedder)
  8. Red Mosquito – 4:03 (musica: Jeff Ament, Stone Gossard, Jack Irons, Mike McCready, Eddie Vedder)
  9. Lukin – 1:02 (musica: Eddie Vedder)
  10. Present Tense – 5:46 (musica: Mike McCready)
  11. Mankind – 3:28 (musica: Stone Gossard)
  12. I'm Open – 2:57 (musica: Jack Irons, Eddie Vedder)
  13. Around the Bend – 4:35 (musica: Eddie Vedder)

Formazione

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Note

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  1. ^ a b c d e f (EN) Stephen Thomas Erlewine, No Code, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 16 novembre 2013.
  2. ^ a b No Code dei Pearl Jam, quando un disco sbagliato diventa un capolavoro | Tomorrow Hit Today - Magazine Musicale, su tomorrowhittoday.it, 30 giugno 2018. URL consultato il 26 maggio 2024.
  3. ^ RTL 102,500 HIT RADIO S.R.L, I Pearl Jam festeggiano gli anniversari di Ten e No Code - Radiofreccia, su rtl.it. URL consultato il 26 maggio 2024.
  4. ^ The History of Rock Music. Pearl Jam: biography, discography, reviews, best albums, ratings, su www.scaruffi.com. URL consultato il 26 maggio 2024.
  5. ^ Oggi “No Code” dei Pearl Jam compie 25 anni, su Indie For Bunnies. URL consultato il 26 maggio 2024.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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📚 Artikel Terkait di Wikipedia

Sito web

2021. ^ Che cos'è il low-code?, su ibm.com, IBM. URL consultato il 29 settembre 2025. ^ (EN) What Is No-Code? A Guide To No-Code Development Platforms,

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della Surfrider Foundation. 1991 – Ten 1993 – Vs. 1994 – Vitalogy 1996 – No Code 1998 – Yield 1998 – Live on Two Legs 2000 – Binaural 2002 – Riot Act 2003

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suggerimenti del progetto di riferimento. Resident Evil Code: Veronica, conosciuto in Giappone come Biohazard Code: Veronica (バイオハザード コード:ベロニカ?, Baiohazādo Kōdo:

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