Pervenche (Frehel) nel 1908

Fréhel, pseudonimo di Marguerite Boulc'h (Parigi, 13 luglio 1891Parigi, 3 febbraio 1951), è stata una cantante e attrice francese.

Biografia

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Nata a Parigi da una famiglia bretone povera e disfunzionale, Marguerite Boulc'h fu una bambina abbandonata ad una vita per le strade nelle sordide periferie di Parigi. Durante l'adolescenza ebbe una momento di rinascita quando incontrò delle interpreti di music-hall che la sentirono cantare e la presentarono agli impresari musicali[1].

Iniziò a esibirsi con il nome d'arte Pervenche, e presto incontrò e sposò Robert Hollard, un artista che usava lo pseudonimo "Roberty". L'alcol entrò nella sua vita in tenera età, bere divenne un problema nel rapporto col marito e per questo il matrimonio non durò a lungo. Si separarono e Robert avviò una relazione con un'altra cantante parigina, Damia. Fréhel iniziò a frequentare Maurice Chevalier, ma neanche questa unione funzionò e lui la lasciò per la megastar Mistinguett. A 19 anni, Marguerite tentò il suicidio.

In seguito al tentativo fallito di suicidio, nel 1911, cercando di sfuggire al dolore causatole dalle vicende personali, si recò prima a Bucarest, in Turchia e poi in Russia, dove rimase per più di dieci anni e solo nel 1923 tornò a Parigi[2]. Qui ricomincio' prendendo il nome d'arte di "Fréhel", dal nome di Cap Fréhel in Bretagna, dove erano nati i suoi genitori. Fu cantando nei panni di Fréhel, all'Olympia di Parigi nel 1924, fece un'intensa interpretazione. Parte di ciò che ora viene definito come musetta, lo cantava spesso accompagnata da pifferi e / o suonando la fisarmonica.

Negli anni '30, apparve in diversi film, interpretando quasi sempre una cantante con un ruolo secondario. I film più importanti furono Cœur de Lilas del 1931, sulla base della pièce teatrale di Tristan Bernard, e Pépé le Moko interpretato da Jean Gabin. Fece uso regolare di alcol e droghe e pur continuandone ad abusare, fu comunque una dei principali personaggi dello spettacolo francese di quegli anni . Di tutte le sue canzoni, La Java Bleue del 1939, con musiche di Vincent Scotto, fu il suo maggior successo.

Nonostante fosse una delle artiste più ricercati in d'Europa, le sue dipendenze la allontanarono dalle scene per anni. Non ebbe mai più relazioni sentimentali stabili e nel 1951 morì sola, in uno squallido albergo di Pigalle. Fu sepolta nel Cimitero di Pantin, vicino a Parigi.

La sua registrazione del 1934 Si tu n'étais pas là fece parte della colonna sonora del film Il favoloso mondo di Amélie (2001).

Canzoni

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  • Comme un moineau (1925)
  • Où est-il donc? (1926)
  • À la dérive (1932)
  • Si tu n'étais pas là (1934)
  • Où sont tous mes amants (1935)
  • Tel qu'il est (1936)
  • La Der des der (1939)
  • La Java bleue (1939)

Filmografia

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Note

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  1. ^ (FR) Fréhel, Le Temps des cerises
  2. ^ (FR) Il Blog di Robert Giraud

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN44485081 · ISNI (EN0000 0001 2279 1817 · SBN UFEV347995 · Europeana agent/base/52161 · LCCN (ENn90678210 · GND (DE119001462 · BNF (FRcb13894150m (data)

📚 Artikel Terkait di Wikipedia

Giava (ballo)

canzone di Fréhel La java bleue, 1938, ed in quella di Édith Piaf, L'accordéoniste, 1942; in entrambi i casi si tratta di valzer. La giava viene citata

Géo Koger

Chevalier il quale ottenne un grandissimo successo, mentre nel 1939 scrisse La Java bleue per Fréhel. Negli anni '50 insieme al compositore Loulou Gasté scrive

Édith Piaf

a Parigi. La sua città la consacrò con un recital memorabile alla Salle Pleyel, in cui, tra le tante canzoni, interpretò la Chanson Bleue, espressamente

Colette Renard

France 1975 : Depuis le temps que je chante que je t'aime 1978 : Une valse bleue 1979 : Il y a des jours comme ça 1983 : B.O.F. Un amour de femme 1986 :

Filmografia della Pathé

des mariniers (1907) Le Baiser de la sorcière, regia di Segundo de Chomón (1907) La Sorcière noire (1907) Barbe-Bleue (1907) On the Grass Vues de Moscou