| Spirit Airlines | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Public company |
| ISIN | US8485771021 |
| Fondazione | 1983 |
| Chiusura | 2 maggio 2026[1] (fallimento) |
| Sede principale | Dania Beach |
| Persone chiave | Dave Davis (Presidente e CEO)[2] |
| Settore | Trasporto |
| Prodotti | compagnia aerea |
| Fatturato | US$ 4,91 miliardi[3] (2024) |
| Utile netto | US$ -1,23 miliardi[3] (2024) |
| Dipendenti | 11.941[3] (2024) |
| Slogan | «Less Money. More Go.» |
| Sito web | www.spiritrestructuring.com |
| Compagnia aerea a basso costo | |
| Codice IATA | NK |
| Codice ICAO | NKS |
| Indicativo di chiamata | Spirit Wings |
| Primo volo |
|
| Ultimo volo | 2 maggio 2026 |
| Hub | |
| Frequent flyer | Free Spirit |
| Flotta | 114 (nel 2026) |
| Destinazioni | 70 (nel 2026) |
| Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia | |
Spirit Airlines è stata una compagnia aerea ultra low-cost statunitense con sede a Dania Beach, in Florida. L'hub principale della compagnia era situato presso l'aeroporto internazionale di Fort Lauderdale, sempre in Florida, oltre a numerose altre basi negli Stati Uniti. Ha operato fino al 2 maggio 2026, data in cui ha cessato ogni operazione.
Storia
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I primi anni
modificaLa compagnia venne fondata nel 1964 come azienda di trasporti, con il nome di Clippert Trucking Company; in seguito, nel 1977, venne rinominata Grand Air Transfer Inc. Nel 1983 avvenne lo spostamento verso le operazioni aeree, con il cambio di nome in Charter One Airlines.[4]
La compagnia iniziò le operazioni con una flotta di aerei turboelica, specializzandosi in voli charter, soprattutto quelli verso mete conosciute per il gioco d'azzardo. Per questo, la compagnia aprì basi in città dotate di numerosi casinò, come Las Vegas e Atlantic City, oltre alle Bahamas, collegandole con varie destinazioni negli Stati Uniti.[5]
Nel 1992, Charter One modernizzò la propria flotta passando dai Convair CV-550 a soli aerei a reazione. In quell'anno, la compagnia operava con 16 Douglas DC-9 e cambiò nome in Spirit Airlines. Negli anni successivi iniziarono le operazioni di linea, e la flotta è cresciuta notevolmente con l'arrivo di velivoli della famiglia McDonnell Douglas MD-80.[5]
Anni 2000 e l'era Baldanza
modificaNel 2004 la compagnia stava attraversando un periodo di difficoltà economiche, a causa della forte concorrenza e di alcune scelte della dirigenza non molto coerenti con l'identità dell'azienda. In quell'anno fu nominato presidente Ben Baldanza, con una lunga esperienza nel settore, che dall'anno successivo ricoprirà anche la carica di CEO fino al 2016. Baldanza ha adottato un radicale cambiamento nella compagnia, trasformandola in modo più definito in una ultra-low-cost e ridefinendo la rete di collegamenti. In particolare, ha reso Spirit una delle compagnie statunitensi con più voli verso destinazioni straniere, trasformando Fort Lauderdale in un hub per i voli verso i Caraibi.[6]
In quegli anni, Spirit Airlines ha avviato un processo di rinnovo della flotta, sostituendo gli MD-80 con aerei più efficienti dalla famiglia Airbus A320. In parallelo si è consolidata la svolta come compagnia ultra-low-cost, con una riduzione delle tariffe di base, mentre molti servizi accessori diventavano a pagamento. Spirit è stata infatti la prima compagnia aerea degli Stati Uniti a richiedere un supplemento per la scelta del posto, il bagaglio a mano e il cibo a bordo. La compagnia si è distinta anche per la scelta di riempire di pubblicità quanti più spazi possibili sui propri aerei (incluse le uniformi del personale di volo). Questo approccio ha attirato numerose critiche dal pubblico, e perfino dal Dipartimento dei trasporti, ma la dirigenza ha sempre difeso le scelte come necessarie per ridurre i costi operativi e poter offrire tariffe più basse.[6]
La strategia si è rivelata un successo, permettendo a Spirit di passare dai 79 milioni di US$ di perdite del 2005 (anno di insediamento di Baldanza) a guadagnare, nel 2011, circa il 40% più della concorrenza per ogni volo operato. Ben Baldanza ha rassegnato le dimissioni nel gennaio 2016 per passare ad altro incarico, ma assicurando di aver lasciato un piano affinché la compagnia continuasse nel suo percorso di crescita.[6] Il posto di Baldanza fu assegnato all'ex CEO di AirTran Robert L. Fornaro. Il cambio di governance suscitò voci di una fusione con Frontier Airlines, che avrebbe creato il più grande vettore a basso costo nelle Americhe.[7]
Nel maggio 2011, Spirit Airlines ha annunciato di aver lanciato un'offerta pubblica iniziale di 15.600.000 azioni ordinarie a un prezzo di 12,00 dollari per azione. Il 26 maggio 2011 la compagnia è stata ufficialmente quotata in borsa sul listino del NASDAQ con il simbolo "SAVE".[8]
Sviluppi recenti
modificaA partire dal 2018, Spirit Airlines viene considerata dagli esperti la compagnia aerea più sicura del Nord America.[9][10]
Nel maggio 2018, Spirit ha annunciato che sarebbe stato il primo vettore ultra low-cost ad adattare i propri aerei con accesso WiFi ad alta velocità dall'autunno del 2018.[11]
A dicembre 2018, Spirit annuncia il cambio di quotazione delle sua azioni dal NASDAQ alla Borsa di New York (NYSE), mantenendo sempre il simbolo "SAVE". [12]
Nel dicembre 2019, Spirit ha presentato un ordine per rinnovare la propria flotta, consistente in 100 aerei della famiglia Airbus A320neo in tutte e tre le varianti, con ulteriori 100 opzioni.[13]
Nel 2020, a causa della pandemia di COVID-19, Spirit Airlines ha ricevuto 334 milioni di dollari in aiuti sotto forma di sovvenzioni e prestiti attraverso il Coronavirus Aid, Relief and Economic Security Act (CARES). Il denaro è stato utilizzato per finanziare i dipendenti fino al 30 settembre. Nel luglio 2020, la società ha annunciato che avrebbe messo il 20-30% dei suoi dipendenti in congedo a ottobre.[14] Ad agosto, alcuni piloti e assistenti di volo hanno accettato di prendere un congedo volontario o di ridurre temporaneamente il loro programma di lavoro per evitare licenziamenti.[15]
A luglio-agosto 2022, il servizio Internet in volo di Spirit, fornito da FlytLIVE di Thales, è passato a un nuovo satellite per fornire "il servizio Wi-Fi più veloce di qualsiasi compagnia aerea con sede negli Stati Uniti". Il nuovo satellite dell'operatore SES fornisce ai passeggeri A320 e A321 su tutte le rotte Spirit velocità di connessione fino a 400 Mbit/s durante tutto il volo.[16][17]
Nel febbraio del 2022, Frontier Airlines ha presentato un'offerta per acquistare la compagnia. Gli azionisti di Spirit hanno accettato, concludendo un accordo dal valore di 6,6 miliardi di US$, per formare quella che sarebbe diventata la quinta compagnia più grande degli Stati Uniti.[18] Tuttavia, ad aprile dello stesso anno JetBlue Airways ha presentato un'offerta concorrente, proponendo di pagare una cifra molto più alta. Il CDA di Spirit ha quindi respinto la proposta di Frontier, interrompendo le negoziazioni.[19] Nemmeno la trattativa con JetBlue è però andata a buon fine, in quanto nel 2024 il Dipartimento dei trasporti ha bloccato l'operazione, per il timore di una riduzione eccessiva della concorrenza. Le compagnie hanno così rinunciato alla fusione.[20]
La doppia mancata acquisizione, unita a una situazione economica rimasta difficile fin dalla pandemia di COVID-19, ha portato molti analisti a ritenere Spirit a rischio di sopravvivenza. A causa dei conti in grave perdita, la compagnia ha chiesto ad Airbus di posporre le consegne dei nuovi aeromobili. Inoltre, nel novembre 2024 la compagnia ha attivato il meccanismo del Chapter 11 per riorganizzare i conti, come ultimo tentativo per scongiurare il fallimento.[21][22] A seguito della dichiarazione di fallimento, Spirit Airlines è stata delistata dal NYSE.[23]
Nel gennaio 2025, Frontier Airlines si è nuovamente offerta di acquistare la compagnia aerea. Spirit ha respinto l'offerta di 2,1 miliardi di dollari in azioni e contanti, che avrebbe richiesto anche ai creditori di Spirit di investire 350 milioni di dollari. L'offerta era significativamente inferiore all'accordo di fusione da 2,9 miliardi di dollari che le compagnie aeree avevano annunciato all'inizio del 2022.[24] Nonostante abbia rifiutato l'offerta iniziale, Spirit ha detto che avrebbe accolto con favore ulteriori negoziati con Frontier.[25]
Il 16 gennaio 2025, Spirit Airlines ha licenziato 200 dipendenti per ridurre i costi.[26] Il 24 gennaio, Spirit Airlines ha aggiornato il suo codice di abbigliamento, affermando che a un passeggero può essere negato l'imbarco se indossa abiti inappropriati e/o tatuaggi offensivi.[26]
Nel marzo 2025, Spirit Airlines è emersa dalla protezione fallimentare del Chapter 11 dopo aver finalizzato il suo debito e aver avuto il suo piano fallimentare privato approvato a febbraio.[27]
Il 17 aprile 2025, Spirit è uscita dalla bancarotta e ha nominato Dave Davis come nuovo amministratore delegato.[28] In seguito all'uscita dal Chapter 11 la compagnia è stata nuovamente listata al NYSE con il nuovo simbolo "FLYY".[29]
Nell'agosto 2025, Spirit Airlines ha annunciato che stava finendo i contanti e poteva non essere in grado di rimanere in attività per un altro anno. La compagnia aerea aveva bisogno di più denaro per rimanere in attività.[30] Il 29 agosto 2025, dopo una ristrutturazione fallita, Spirit Airlines ha presentato istanza di fallimento del Chapter 11 per la seconda volta in meno di un anno, come parte di un piano per ridurre la sua flotta e stabilizzare la sua posizione.[31][32] A seguito di questo annuncio, la compagnia è stata nuovamente delistata dal NYSE.[33]
Nel settembre 2025, Spirit ha annunciato che stava progettando di licenziare un terzo dei suoi assistenti di volo, interessando circa 1.800 persone. L'annuncio è arrivato una settimana dopo che la società ha dichiarato che prevedeva di ridurre la capacità di volo del 25% nel suo programma di novembre.[34]
Nell'ottobre 2025, Spirit Airlines ha rivelato ulteriori dettagli del suo piano di ristrutturazione "shrink-to-shine". Il vettore a basso costo ha annunciato l'intenzione di licenziare 365 piloti e declassare fino a 170 piloti aggiuntivi nel primo trimestre del 2026, come parte di sforzi più ampi per ripristinare la redditività, tra cui un utile netto previsto di 219 milioni di dollari nel 2027.[35] Nello stesso mese Spirit ha presentato istanza al tribunale fallimentare degli Stati Uniti per l'annullamento di 87 contratti di leasing dei suoi aeromobili, a causa della difficile situazione economica della compagnia.[36]
A febbraio 2026, la compagnia ha annunciato un accordo coi creditori per uscire dalla bancarotta entro l'anno, prevedendo una ristrutturazione drastica. La compagnia di fatto ridurrà la sua flotta a 94 aeromobili e taglierà i voli del 29%, mantenendo solamente le rotte più redditizie.[37][38]
Chiusura
modificaNella serata del 1º maggio 2026, la compagnia ha annunciato la fine delle operazioni dopo non essere riuscita a raggiungere un accordo con il governo federale per un piano di salvataggio e la conseguente nazionalizzazione.[39][40]
Il comunicato della compagnia ha citato l'aumento dei costi del petrolio, causato dalla guerra d'Iran, come fattore determinante per il definitivo deterioramento della situazione finanziaria.[41]
L'ultimo volo di Spirit Airlines è atterrato alle 00:09 del 2 maggio 2026 a Dallas, completando una tratta tra l’aeroporto di Detroit, in Michigan, e l’aeroporto di Dallas-Fort Worth, in Texas.[42][43]
Identità aziendale
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Sede
modificaDall'aprile 2024, gli uffici di Spirit Airlines erano situati presso un complesso a Dania Beach, Florida, costruito appositamente.[44]
In precedenza, fino al 1999 la sede si trovava a Eastpointe, vicino Detroit (Michigan). All'aeroporto di Detroit si trovava una base per la manutenzione degli aerei. Dal 1999 al 2024 la sede è stata invece a Miramar, sempre in Florida.[5]
Livrea
modificaNel corso degli anni, Spirit Airlines ha modificato molte volte la propria identità visiva. Dal 1992 al 2002 la fusoliera degli aerei era prevalentemente bianca, con la parte inferiore blu e una striscia rossa che la attraversava sotto i finestrini. Nel 2002 è stata adottata una livrea molto più riconoscibile, con gli aerei interamente color argento, ad eccezione di un motivo geometrico a quadri scuri, presente lungo la fusoliera e sul timone di coda.[45]
Nel 2007 la livrea è stata aggiornata nuovamente, tornando a logo e coda dell'aereo in blu con dettagli rossi; sul timone di coda compariva una S stilizzata in colori fluorescenti. Questa livrea è stata mantenuta fino al 2014, quando Spirit ha optato per una colorazione molto più riconoscibile e tipica di un'immagine low-cost. Gli aerei presentano ora una fusoliera gialla, con grandi scritte "Spirit" in nero lungo la fiancata e il timone. Con piccoli aggiustamenti, questa livrea è stata mantenuta ancora ad oggi.[45]
Servizi
modificaIn qualità di vettore a bassissimo costo (ULCC), Spirit impone tariffe per comfort e servizi aggiuntivi, come la prenotazione anticipata del posto e la franchigia bagaglio, la rinuncia alle tariffe associate alla modifica o alla cancellazione degli itinerari e gestisce un servizio di acquisto a bordo per il catering in volo.
Spirit Airlines offre attualmente tre opzioni di biglietti:[46]
- il Value che include solamente un oggetto personale da portare a bordo;
- il Premium Economy che oltre all'oggetto personale permette di portare a bordo un bagaglio a mano, ma anche la selezione dei posti premium, l'imbarco prioritario e la possibilità di cambiare o cancellare il proprio volo;
- lo Spirit First che, oltre ad includere tutti i vantaggi del Premium Economy, permette di imbarcare un secondo bagaglio (50 libbre max), la selezione dei posti "Big Front Seat", l'utilizzo del Wi-Fi streaming ad alta velocità e snack e drink inclusi.
Cabina
modificaGli aerei della Spirit Airlines operano con una configurazione di cabina a due classi: Economy Class e Spirit First class.
Economy Class
modificaL'Economy Class è disposta in un layout 3-3. I sedili hanno da 28 pollici (71 cm) a 29 pollici (74 cm) di distanza dal sedile ed una larghezza di 17 pollici (43 cm). Alcuni sedili vengono venduti come Premium poiché offrono 4 pollici (10 cm) di spazio extra per le gambe o il sedile medio vuoto.[46]
Spirit First Class
modificaLa Spirit First Class era disposta in un layout 2-2. I sedili "Big Front Seat" hanno da 35 pollici (89 cm) a 37 pollici (94 cm) di distanza dal sedile ed una larghezza di 21 pollici (53 cm).[46]
Spirit offriva ai passeggeri la possibilità di usufruire del suo Inflight Menu, che offriva snack e bevande (alcoliche e non) a pagamento, e del servizio Wi-Fi ad alta velocità a pagamento.[47][48]
Programma fedeltà
modificaFree Spirit era il programma fedeltà della compagnia aerea. Le miglia venivano accumulate con l'acquisto di un biglietto aereo della compagnia; l'acquisto di un servizio aggiuntivo (selezione del posto, bagaglio extra o Wi-Fi a bordo); l'utilizzo della Free Spirit Credit Card per effettuare acquisti; acquistando servizi o prodotti con partner selezionati. Le miglia accumulate potevano essere riscattate per acquistare biglietti della compagnia o servizi di viaggio aggiuntivi.[49]
Il programma aveva due livelli di elevato status di frequent flyer, composto da Free Spirit Silver Status e Free Spirit Gold Status.[50] La compagnia ha introdotto da gennaio 2021 la possibilità di iscriversi allo Spirit Saver$ Club.[51] Si trattava di un abbonamento annuale che offriva sconti esclusivi su tariffe, bagagli, posti ed altri servizi.[52]
Flotta
modificaFlotta alla chiusura
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Al momento della chiusura la flotta di Spirit Airlines era composta dai seguenti aeromobili:[53]
| Aereo | In flotta | Ordini | Passeggeri | Note | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| J | Y | Totale | ||||
| Airbus A320-200 | 54 | — | 8 | 168 | 176 | N628NK in livrea "Winter Sweater". |
| Airbus A320neo | 16 | — | 8 | 168 | 176 | |
| Airbus A321-200 | 25 | — | 8 | 214 | 222 | |
| Airbus A321neo | 19 | — | 8 | 221 | 229 | |
| Totale | 114 | — | ||||
Flotta storica
modificaNel corso dagli anni, Spirit Airlines ha operato con i seguenti aeromobili:[53]
| Aereo | Esemplari | Inserimento | Dismissione | Note |
|---|---|---|---|---|
| Airbus A319-100 | 35 | 2005 | 2025 | |
| Douglas DC-9-21 | 3 | 1995 | 1997 | |
| Douglas DC-9-31 | 6 | 1992 | 2003 | |
| Douglas DC-9-32 | 7 | 1992 | 2003 | |
| Douglas DC-9-41 | 2 | 1996 | 2003 | |
| McDonnell Douglas MD-81 | 6 | 1999 | 2005 | |
| McDonnell Douglas MD-82 | 15 | 1998 | 2007 | |
| McDonnell Douglas MD-83 | 15 | 1998 | 2010 | |
| McDonnell Douglas MD-87 | 1 | 2000 | 2009 |
Incidenti
modifica- 7 luglio 2015 – Il volo 708 della Spirit Airlines, un Airbus A319-100 (registrato come N519NK), ha registrato fumo in cabina durante la discesa a Boston, Massachusetts. Entrambi i piloti sono stati portati in ospedale il giorno successivo, con il capitano che mostrava sintomi di avvelenamento da TOCP ed entrambi i membri dell'equipaggio che soffrivano di gravi malattie. Mentre il primo ufficiale si riprese, il capitano morì 50 giorni dopo l'incidente.[54][55]
- 11 novembre 2024 – Il volo 951 di Spirit Airlines, un Airbus A320neo (registrato come N966NK), è stato colpito da più proiettili durante l'avvicinamento finale a Port-au-Prince, Haiti, dopo un volo da Fort Lauderdale, in Florida. Un assistente di volo è stato sfiorato da un proiettile e il volo è stato deviato a Santiago de los Caballeros, Repubblica Dominicana.[56][57]
Note
modifica- ^ Marco Vittorini, Voli low cost, negli Usa fallisce Spirit Airlines: “Aerei a terra, non andate in aeroporto", in TGLA7, 2 maggio 2026. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ^ (EN) Board of Directors, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ a b c (EN) Spirit Airlines Annual Report 2024 (PDF), su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) A Brief History Of Spirit Airlines, su simpleflying.com, 31 gennaio 2022. URL consultato il 22 ottobre 2024.
- ^ a b c (EN) Did You Know Spirit Airlines Began Life As An International Charter Carrier?, su simpleflying.com, 27 luglio 2024. URL consultato il 22 ottobre 2024.
- ^ a b c (EN) The Man Who Transformed Spirit Airlines: Ben Baldanza, su simpleflying.com, 24 maggio 2024. URL consultato il 22 ottobre 2024.
- ^ (EN) Brash, fee-happy CEO of Spirit Airlines abruptly replaced, su apnews.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) SPIRIT AIRLINES ANNOUNCES PRICING OF INITIAL PUBLIC OFFERING, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Is Spirit Airlines Safe To Fly? — Spirit Airlines Safety Record, su airlinespolicy.com. URL consultato il 22 ottobre 2024.
- ^ 8° Spirit Airlines. La classifica delle compagnie aeree più sicure del 2022, su viaggi.corriere.it, 3 gennaio 2022. URL consultato il 22 ottobre 2024.
- ^ (EN) SPIRIT AIRLINES TO BECOME FIRST ULTRA-LOW COST CARRIER IN THE AMERICAS TO OFFER WI-FI, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) SPIRIT AIRLINES ANNOUNCES TRANSFER TO THE NEW YORK STOCK EXCHANGE, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Spirit Airlines to buy 100 Airbus A320neo family aircraft, su cnbc.com, 23 dicembre 2019. URL consultato il 22 ottobre 2024.
- ^ (EN) Spirit Airlines says 20% to 30% of workers at risk of furloughs: CEO's memo, su reuters.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Spirit Airlines Reaches Deal With Pilots to Avoid Layoffs, su travelpulse.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) SPIRIT AIRLINES COMPLETES INITIAL HIGH-SPEED WI-FI INSTALLATION, TAKES ULTRA-LOW FARE AIR TRAVEL EXPERIENCE TO NEW HEIGHTS, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Spirit Airlines’ A320s and A321s 100% connected with Thales’ FlytLIVE solution, su thalesgroup.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Frontier and Spirit to merge, creating fifth-largest airline in U.S. in $6.6 billion deal, su cnbc.com, 7 febbraio 2022. URL consultato il 22 ottobre 2024.
- ^ (EN) JetBlue makes all-cash offer for Spirit Airlines, complicating planned Frontier tie-up, su cnbc.com, 5 aprile 2022. URL consultato il 22 ottobre 2024.
- ^ JetBlue e Spirit Airlines rinunciano alla fusione da 3,8 miliardi per problemi antitrust, su finanza.lastampa.it, 4 marzo 2024. URL consultato il 22 ottobre 2024.
- ^ (EN) Spirit Airlines Reports $308 Million Q3 Losses & Details Chapter 11 Recovery Plan, su simpleflying.com, 26 novembre 2024. URL consultato il 27 novembre 2024.
- ^ Spirit Airlines sull'orlo del fallimento: il futuro delle low cost è a rischio?, su cdt.ch, 4 ottobre 2024. URL consultato il 22 ottobre 2024.
- ^ (EN) NYSE to Commence Delisting Proceedings Against Spirit Airlines, Inc. (SAVE), su theice.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Frontier Airlines Offers to Buy Spirit Airlines, Again, su nytimes.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) SPIRIT AIRLINES PROCEEDS WITH STANDALONE RECAPITALIZATION; REJECTS MOST RECENT PROPOSAL FROM FRONTIER, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
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- ^ (EN) Spirit Airlines names new CEO after emerging from bankruptcy, su cnbc.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
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- ^ (EN) Spirit Airlines warns it might not be able to survive a year without more cash, su cnbc.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) SPIRIT AIRLINES TAKES ACTION TO BUILD A STRONGER FOUNDATION AND FUTURE FOR AMERICA'S LEADING VALUE AIRLINE, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Spirit Airlines files for Chapter 11 bankruptcy protection for the second time in a year, su cnbc.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) NYSE American to Commence Delisting Proceedings Against Spirit Aviation Holdings, Inc. (FLYY), su businesswire.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Spirit Airlines to furlough 1,800 flight attendants to cut costs in bankruptcy, su cnbc.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
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- ^ (EN) US’s Spirit Airlines to reject 87 aircraft leases, su ch-aviation.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Spirit Airlines plans to slash flights, fleet in bid to emerge from bankruptcy as early as spring, su cnbc.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) SPIRIT AIRLINES REACHES AGREEMENT IN PRINCIPLE ON KEY TERMS OF RESTRUCTURING SUPPORT AGREEMENT WITH ITS SECURED CREDITORS, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ Spirit Airlines Begins Orderly Wind-Down of Operations (PDF), su spiritrestructuring.com.
- ^ Leonard Berberi, Voli low cost, negli Usa fallisce Spirit Airlines, su Corriere della Sera, 2 maggio 2026. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ^ Caro carburante, la compagnia Spirit Airlines annuncia la chiusura, su Sky TG24, 2 maggio 2026. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ^ (EN) Ian Petchenik, Spirit Airlines ceases operations, su Flightradar24 Blog, 2 maggio 2026. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ^ (EN) Luke Bodell, End Of An Era: Final Spirit Airlines Flight Lands In Dallas As Carrier Confirms Shutdown, su Simple Flying, 2 maggio 2026. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ^ (EN) Spirit Airlines Unveils New Spirit Central Campus in Dania Beach, Florida, su ir.spirit.com, 18 aprile 2024. URL consultato il 22 ottobre 2024.
- ^ a b (EN) How Has Spirit Airlines' Livery Evolved Over The Years?, su simpleflying.com, 9 settembre 2023. URL consultato il 22 ottobre 2024.
- ^ a b c (EN) Onboardexperience, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) InFlight-Menu, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Wifi, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Free spirit, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Free spirit status, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) SPIRIT AIRLINES UNVEILS ALL-NEW FREE SPIRIT® LOYALTY PROGRAM WITH THE FASTEST WAY TO EARN REWARDS AND STATUS, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Savers club, su spirit.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ a b (EN) Spirit Airlines Fleet Details and History, su planespotters.net. URL consultato il 22 ottobre 2024.
- ^ (EN) Spirit A319 at Boston on Jul 17th 2015, fumes on board, captain died 50 days later, su aeroinside.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) HOW TOXIC FUMES SEEP INTO THE AIR YOU BREATHE ON PLANES, su latimes.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Spirit Airlines flight from Florida to Haiti hit by gunfire while trying to land, diverts to Dominican Republic, su cbsnews.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ^ (EN) Airlines halt flights to Haiti after plane hit by gunfire, su theguardian.com. URL consultato il 9 marzo 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Spirit Airlines
Collegamenti esterni
modifica- (EN, ES) Sito ufficiale, su spirit.com.
- "Don't Come Crying to This Airline," N.Y. Times, March 28, 2009, su nytimes.com.
- Dominican Today - Florida Business Award[collegamento interrotto], su dominicantoday.com.

