La crittografia basata su attributi o più semplicemente ABE (dall'inglese attribute-based encryption) è un tipo di crittografia a chiave pubblica in cui la chiave segreta di un utente e il testo cifrato dipendono dagli attributi (ad es. il paese in cui vivono). In un tale sistema, è possibile decifrare il crittotesto se e solo se c'è corrispondenza tra l'insieme degli attributi della chiave dell'utente e gli attributi del testo cifrato[1].

Un aspetto cruciale della sicurezza della crittografia basata sugli attributi è la resistenza alla collusione: un avversario che detiene più chiavi, infatti, non deve essere in grado di decifrare il crittotesto se non può farlo con almeno una delle singole chiavi in suo possesso; si utilizza il termine collusione per modellare un attaccante capace di corrompere alcuni utenti per ottenere le loro chiavi.

Storia

modifica

Il concetto di crittografia basata sugli attributi è stato inizialmente proposto da Amit Sahai e Brent Waters come generalizzazione della crittografia su base identità[2], e successivamente da Vipul Goyal, Omkant Pandey, Amit Sahai e Brent Waters[3]. Di recente, diversi ricercatori hanno studiato possibili estensioni della crittografia basata su attributi, in particolare considerando più autorità che generano congiuntamente le chiavi private degli utenti[4][5][6].

Tipologie di ABE

modifica

Esistono essenzialmente due tipi di schemi di crittografia basati su attributi: la crittografia basata su attributi con politica di chiave (key-policy o KP-ABE)[3] e la crittografia basata su attributi con politica di crittotesto (cipertext-policy o CP-ABE)[7]. I due schemi sono speculari nella gestione delle due operazioni fondamentali: la cifratura dei dati e la generazione delle chiavi segrete; infatti, nello schema KP-ABE le chiavi segrete degli utenti vengono generate in base a un albero di accesso che definisce l'ambito dei privilegi dell'utente interessato, mentre i dati vengono cifrati su un insieme di attributi. Di contro, CP-ABE utilizza gli alberi di accesso per crittografare i dati e le chiavi segrete degli utenti vengono generate su un insieme di attributi.

Note

modifica
  1. ^ Venturi, p. 272.
  2. ^ (EN) Amit Sahai e Brent Waters, Fuzzy Identity Based Encryption (PDF), n. 086, 2004. URL consultato il 17 maggio 2020.
  3. ^ a b (EN) Vipul Goyal, Omkant Pandey e Amit Sahai, Attribute-Based Encryption for Fine-Grained Access Control of Encrypted Data (PDF), n. 309, 2006. URL consultato il 17 maggio 2020.
  4. ^ (EN) Melissa Chase, Multi-authority Attribute Based Encryption, in Theory of Cryptography, Springer, 2007, pp. 515-534, DOI:10.1007/978-3-540-70936-7_28. URL consultato il 17 maggio 2020.
  5. ^ (EN) Melissa Chase e Sherman S.M. Chow, Improving privacy and security in multi-authority attribute-based encryption, in Proceedings of the 16th ACM conference on Computer and communications security - CCS '09, ACM Press, 2009, p. 121, DOI:10.1145/1653662.1653678. URL consultato il 17 maggio 2020.
  6. ^ (EN) Taeho Jung, Xiang-Yang Li e Zhiguo Wan, Privacy preserving cloud data access with multi-authorities, in 2013 Proceedings IEEE INFOCOM, 2013-04, pp. 2625-2633, DOI:10.1109/INFCOM.2013.6567070. URL consultato il 17 maggio 2020.
  7. ^ (EN) J. Bethencourt, A. Sahai e B. Waters, Ciphertext-Policy Attribute-Based Encryption, in 2007 IEEE Symposium on Security and Privacy (SP '07), 1º maggio 2007, pp. 321-334, DOI:10.1109/SP.2007.11, ISBN 978-0-7695-2848-9.

Bibliografia

modifica
  Portale Crittografia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di crittografia

📚 Artikel Terkait di Wikipedia

Sicurezza del cloud computing

Jin-Shu SU, Dan CAO, Xiao-Feng WANG, Yi-Pin SUN e Qiao-Lin HU, Attribute-Based Encryption Schemes[collegamento interrotto], in Journal of Software, vol

Crittografia funzionale

URL consultato il 17 maggio 2020. ^ Amit Sahai e Brent Waters, Attribute-Based Encryption for Circuits from Multilinear Maps (PDF), n. 592, 2012. URL consultato

Bluetooth

dispositivi si connettono tra loro effettuano un'operazione chiamata Generic Attribute Profile (o GATT), che permette di conoscere quali servizi sono supportati

Crittografia su base identità

Identity Based Encryption (PDF), n. 086, 2004. URL consultato il 17 maggio 2020. ^ (EN) R. Sakai, K. Ohgishi e M. Kasahara, Cryptosystems based on pairings

Sequenza binaria pseudo-casuale

Shunyao Fan, Ashiq Rahman e Niloy K. Dutta, Encryption Using Optical Pseudo-Random Binary Sequence Based on Optical Logic Gate, in International Journal

TPEG

componenti del servizio usando la stessa “encryption key”, mentre altri rimangono non criptati o usano altre “encryption keys”. Part 11: Universal location referencing